Lavoro e disuguaglianze di genere: le aziende come agenti di cambiamento sociale.

PoweR è un progetto di ricerca e studio che mira a descrivere le diseguaglianze nel campo dell’accesso al lavoro, la progressione di carriera, il reddito, la capacità di partecipare al processo decisionale.

Il progetto

Referenti progetto: Dott.ssa Vera Lomazzi (Università degli Studi di Bergamo) Dott.ssa Flavia Pesce (ARS-Associazione per la Ricerca Sociale)

La crisi pandemica ha reso evidenti, e in alcuni casi acuito, disuguaglianze sociali pre-esistenti. I territori ombardi si sono ritrovati a fronteggiare sfide inediti richiedendo forme di resilienza e innovazione a tutti i soggetti delle governance politiche, dei sistemi produttivi, dei servizi, alle famiglie e ai singoli individui.
Questo sforzo, personale e organizzativo, ha portato a sperimentare nuove forme di lavoro e di organizzazione. Quali strumenti, strategie e meccanismi messi in campo durante la crisi pandemica possono accompagnarci nel combattere le disuguaglianze sociali negli ecosistemi nella fase di post-emergenza
pandemica?

In risposta al Bando di Fondazione Cariplo “Research Inequalities”, il progetto PoweR – Promoting inclusive and Responsible companies as agents of change mira a descrivere la situazione per quanto riguarda le disuguaglianze, in particolare di genere, nel campo dell’accesso al lavoro, la progressione di carriera, il reddito, la capacità di partecipare al processo decisionale.

Con un focus sulle province di Milano, Bergamo e Brescia, il progetto intende valorizzare il ruolo delle imprese come attore sociale fondamentale nella promozione di una società più inclusiva. Il progetto assume una prospettiva multilivello per poter integrare lo sguardo micro (gli individui/lavoratori e lavoratrici che vivono e lavorano in un territorio), con quello messo (le imprese che operano in quel territorio) e macro (l’ecosistema provinciale), nella prospettiva di sviluppare un’agenda condivisa con i principali stakeholder dei territori coinvolti lungo l’asse dell’innovazione per fronteggiare le sfide (relative alle disuguaglianze) nella fase di post-emergenza.

Per questa ragione, sono previste tre azioni progettuali principali. Nella fase empirica, oltre ad una mappatura delle disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro lombardo, un campione rappresentativo delle aziende con più di 50 dipendenti presenti sui territori di Milano, Bergamo e Brescia, sarà invitato a
partecipare alla rilevazione di informazioni sulle caratteristiche dell’azienda e sulle pratiche e strumenti di inclusione sociale, con particolare riferimento all’inclusione femminile, nei processi di selezione del personale, sviluppo carriere, conciliazione dei tempi, teleworking, etc. Alcune buone pratiche saranno poi
selezionate per approfondimenti volti all’analisi Context-mechanism-outcome, al fine di individuare meccanismi positivi trasferibili in altri contesti. Accanto a questa rilevazione, si chiederà di inviare ai propri dipendenti un questionario online che coprirà i temi della conciliazione dei tempi di vita, stereotipi di genere, difficoltà e aspettative della fase post-pandemica.

Questo questionario sarà totalmente gestito dal gruppo di ricerca in forma anonima. A tutela delle persone intervistate, non sarà possibile per le aziende accedere ai dati grezzi ma solo a informazioni aggregate e anonimizzate alla fine del progetto. Nella seconda fase del progetto i risultati di questa mappatura territoriale e dei meccanismi trasformativi saranno condivisi con gli stakeholders dei territori attraverso dei workshop in cui si cercherà di condividere idee innovative per il territorio provinciale di riferimento. La terza fase prevede la disseminazione dei risultati e dei processi attivati sia in ambito scientifico sia in momenti di restituzione al pubblico e alla stampa locale.

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